La Fondazione

Chi siamo e dove siamo

La Fondazione Levis Plona è scuola pubblica, parificata e paritaria (D.M. 27 febbraio 2001 e 13 aprile 2001) a indirizzo bilingue italiano-inglese. Comprende la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria.

 

La scuola è aperta a tutti, nei limiti numerici previsti dalla legislazione vigente e dal Regolamento interno dell’Istituto. Gli alunni iscritti provengono da varie zone della città e da altri comuni.

È situata in Contrà Santa Croce n.55 a Vicenza, vicino alla Chiesa dei Carmini, lungo le mura scaligere della città. Percorrendo poche centinaia di metri in Corso Fogazzaro, si raggiunge il centro storico della città.

La storia

Il borgo di Santa Croce e la sua possente porta, della seconda metà del XIV secolo, traggono la loro denominazione dall’antichissima Chiesa, dedicata alla Santa Croce. Risale alla metà del XII secolo l’origine del convento con unito l’ospizio e la Chiesa degli Ospitalieri o Crociferi di Santa Croce, che si dedicarono all’assistenza dei poveri infermi per conto della città.

A metà del XVII secolo il convento di S. Croce fu ceduto dal Papa alla Repubblica di Venezia che nel 1657 lo vendette alle Suore Dimesse. Il convento divenne di proprietà privata con la riforma napoleonica che soppresse, tra il 1806 e il 1810, conventi, monasteri e istituti religiosi in città. Dal 1809 la signora Teresa Levis e il fratello Andrea (1761-1839), vi istituirono un collegio convitto in favore delle fanciulle ritenute bisognose di assistenza e di istruzione. Al nome dei Levis si aggiunse anche quello del filantropo vicentino Girolamo Plona (1777-1841). Nel novembre del 1844 si giunse così all’acquisto dell’ex Convento delle Dimesse, con i proventi delle due eredità, Levis e Plona. All’acquisto seguirono importanti lavori di ristrutturazione secondo le necessità della futura scuola con annesso convitto, come determinato dalla volontà dei due testatori. Da subito infatti era intento di Teresa Levis che il complesso ospitasse una scuola e si impegnasse nell’educazione di bambini, soprattutto poveri, della città e un convitto per donne sole, dando così seguito all’accoglienza che da secoli faceva capo alla zona di Santa Croce. L’amministrazione dell’Opera fu affidata, nel 1875, all’arciprete della Cattedrale e al parroco di Santa Croce, ora dei Carmini, mentre all’assistenza e all’insegnamento nella scuola materna e nella scuola elementare furono chiamate le suore Figlie della Carità, dette anche Canossiane, che vi rimasero fino al 1987, sostituite quindi da personale laico. L’Opera Pia Levis-Plona con decreto reale del 2 marzo 1879 fu riconosciuta come Ente Morale; successivamente venne assimilata alle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza. Nel 2003 diviene una Fondazione con un proprio statuto derivato sempre dalle volontà dei due testatori: Andrea Levis e Giacomo Plona.  

Nel 2007 la chiesa è stata data in gestione dalla diocesi di Vicenza alla comunità ortodossa moldava di San Nicola, presente in città dal 2005.

Sopra il cancello di entrata della scuola e sopra l’arco di accesso al parcheggio (ora ceduto al CEMES), vi sono due emblemi antichissimi raffiguranti tre piccole croci latine su altrettante montagnole (epoca 1575-1597). Si tratta del simbolo dei Padri Crociferi (o Padri Ospitalieri). 

Della prima chiesa sono rimaste alcune tracce dovute a varie ristrutturazioni, l’opera più prestigiosa è l’entrata della scuola progettata dal famoso architetto Francesco A. Muttoni. Il busto posto in ingresso della scuola raffigura il Maestro Generale dei Crociferi, il vicentino vescovo Giovanni Chiericati (1475-1550 circa).

LA LEVIS PLONA OGGI. 

La Fondazione, di cui il vescovo di Vicenza è Presidente Onorario, è guidata da un Consiglio di Amministrazione composto da due membri indicati dal Vescovo e da un terzo da essi designato. Partecipano alla vita dell’ente anche il direttore della scuola e un rappresentante dei genitori, a conferma del legame con la comunità.

Oggi la Fondazione Levis Plona porta avanti, nel quartiere di Santa Croce, una tradizione di educazione e servizio che affonda le sue radici nella storia del luogo: attraverso i secoli, dal lontano 18 giugno 1167, quando all’interno del Borgo di Santa Croce si dava assistenza a poveri infermi e pellegrini, fino ad oggi, la nostra istituzione si è data premura di accogliere quanti si rivolgessero ad essa per dare un significato, ispirato al Vangelo, all’esistenza dell’uomo.